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Paulo Coelho diceva: “Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime, prima ancora che i corpi si vedano.” Credo che non ci sia niente di più vero al mondo, o almeno, vero per me. Che credo al destino, al romanticismo e ai sogni. Federica e Lucio non sono una coppia qualunque e il loro non è stato un matrimonio qualunque, per tanti motivi.

Conosco Federica da 24 anni, siamo stati compagni di scuola da quando ne avevamo 5. La ricordo ancora, sul banco delle elementari,  ripetere a memoria il “5 Maggio” di Manzoni. Beh, probabilmente il ricordo è cosi vivido perché io stesso ho dovuto rinunciare a numerose partite pomeridiane a calcetto per impararla. Grazie Alessandro!

Sono stato un compagno di cartelloni, quelli che si facevano una volta con milioni di pennarelli, nastro adesivo e colla. Sono stato un compagno di gite, quelle che affrontavi con la spensieratezza che ora, spesso, manca. Sono stato un amico di viaggi, quelli che fai quando sei un po’ più grande e puoi permetterti magari qualche birra in più. Abbiamo condiviso esperienze, amicizie, aperitivi la domenica mattina e risate il sabato sera. Ed ora sono il suo Fotografo. Il loro Fotografo. E mi sento profondamente fiero ed orgoglioso di sapere che I miei scatti saranno testimoni di questo momento e che lo manterranno vivido ed eterno.

Lucio e Federica vivono a Bomarzo, in provincia di Viterbo. Hanno deciso però di sposarsi ad Avellino, la città natale di Federica. Città che poi è anche quella in cui siamo cresciuti. La Location scelta per il ricevimento, è stata poi la ciliegina che ha contribuito a rendere il tutto magico. Villa Raiano, a San Michele di Serino, è immersa in una natura verde e incontaminata, tipica dei paesaggi irpini. La terrazza panoramica, affacciata su una vallata resa ancor più viva dalla luce calda e soffusa del tramonto, le suggestive cantine dove il profumo intenso delle botti in legno si fonde a quello del vino e dei formaggi.

Un’esperienza sensoriale, più che un semplice ricevimento. Un qualcosa di difficile da raccontare e, soprattutto, fotografare. Spero di esser riuscito, con i miei scatti, a catturarne la magia, la tensione, l’energia. A fermare quegli attimi che, in fondo, sono cosi fugaci.

 

Dopotutto, il tempo vola.
Quel grembiule blu, ora è un abito bianco
“Ei fu. Siccome immobile…” ora è un “Io, Federica, prendo te Lucio…”

 

AD MAIORA

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